lunedì 16 ottobre 2017

La torta Bertolina



Oggi Light and Tasty si occupa di uva!
Certo l'uva non è proprio il classico cibo light, ma se consumato con moderazione è una vera miniera di sostanze benefiche!
Soprattutto l'uva nera a livello della buccia contiene notevoli quantità di polifenoli , che hanno proprietà antiossidanti e il resveratrolo che è un antiaggregante piastrinico e fluidificante del sangue, un protettore per problemi cardiaci e di circolazione..
Contiene inoltre  zuccheri semplici facilmente digeribili, oligoelementi, in piccola quantità anche proteine e lipidi; ma prevalentemente è ricco di sali minerali, come zinco, potassio, magnesio, ferro, e vitamine del gruppo B, A e C, nutrizionisti  consigliano l'uso anche a chi è in sovrappeso, purchè non diabetico, visto l'alto contenuto di zuccheri.
Ho voluto provare a preparare la torta Bertolina, una torta tipica della città di Crema, è un prodotto agroalimentare tipico, e a settembre le viene dedicata una sagra, durante la quale è possibile assaggiarla. Gli ingredienti sono poveri, una torta lievitata, con poco zucchero e farina bianca e di mais, che la rende ancora più rustica!
Ero curiosa di provarla, purtroppo non ho trovato l'uva fragola, ma vi assicuro che è ottima pure così!
La ricetta è presa da qui.






Ingredienti

400 g di uva nera (meglio uva fragola)
175 g di Farina 0
170 g di Acqua
75 g di Farina di Mais Fioretto
70 g di Zucchero semolato
8 g di lievito di birra fresco
2 cucchiai di Olio evo
1 pizzico di sale
2 cucchiaio di zucchero di Canna integrale







Miscelare le due farine in una ciotola con lo zucchero.

Sciogliere il lievito nella metà dell’acqua intiepidita, aggiungerla alle farine e poi proseguire con il resto dell'acqua.

Impastare e solo alla fine inserire olio e sale.

L'impasto è molto morbido, utilizzare una spatola per mescolarlo al meglio.

Lasciare lievitare per almeno 1 ora o fino al raddoppio, chiuso da una pellicola in luogo riparato (io il forno chiuso).

Nel frattempo togliere tutti gli acini dai grappoli dell’uva, lavare bene ed asciugare cercando di lasciarli integri.

Quando l’impasto risulterà lievitato, aggiungere metà dei chicchi di uva e con la spatola incorporarli delicatamente (non si devono rompere le bollicine di gas prodotte dai lieviti, quindi usare cautela!).

Imburrare una tortiera di diametro cm 20 o 22 apribile e mettere sul fondo carta da forno.

Rovesciare l’impasto nella tortiera aiutandosi con la spatola e distribuire sopra la restante uva facendola un poco affondare, spolverizzare con lo zucchero di canna integrale.

Coprire la torta con pellicola  e far lievitare per la seconda volta almeno 45 minuti.

Nel frattempo scaldare il forno a 220 °C, infornare la torta per 12 minuti, poi abbassare la temperatura a 200°C e continuare la cottura per altri 12 minuti, abbassare ancora a 180°C e cuocere per altri 10 minuti.

Questi step di cottura sono molto importanti per la buona riuscita della torta!


Ecco altre proposte!

Bocconcini di pollo con uva e zenzero di Daniela

Insalata d’autunno con farro e frutta di  Maria Grazia

Uvjito e tartine uva e robiola di Milena

Crostino di montagna con speck, uva, formaggio e miele  di Simona

domenica 15 ottobre 2017

Cannoncini mignon per l'MTC


A settembre  Francesca ha vinto l'MTC, la sfida più avvincente del web, ed ha proposto una bella ricetta per questo mese: i cannoncini!!!
Sono i classici pasticcini, che piacciono sempre a tutti, a casa mia erano sempre i più gettonati, e ce li accaparravamo senza ritegno, tanto che poi la percentuale  rispetto alle altre paste sul cabaret è aumentata sempre più!
Quando ero piccola, si  era soliti comprare i pasticcini  nella pasticceria del paese al ritorno della Messa domenicale, era il dolce della festa.... eravamo negli anni settanta ! Succedeva anche da voi?
Il goloso numero uno era il mio papà, ed era arrivato a volte ad acquistarne una dozzina, un cabaret  solo di quelli!
Quindi la voglia di provare a prepararli è sempre stata tanta, già in adolescenza ci ho provato con buona riuscita, allora la pasta sfoglia era surgelata.
Soprattutto per il suo compleanno, ci cimentavamo, io e mia sorella, in questa avventura ed erano sempre farciti con una crema allo zabajone, resa consistente dalla maizena, perchè era la sua preferita!
Poi più volte  ho provato a preparare la sfoglia ma non sempre con dei buoni risultati.
Devo complimentarmi invece con Francesca, questa sua ricetta è davvero speciale, una sfoglia simile non l'avevo mai trovata, ottima al gusto, ma soprattutto molto facile da preparare, e mantenendo  i tempi di riposo corretti non si ha il minimo problema nel tirarla! Grazie Francy!
Le farciture che ho scelto me le ha suggerite una collega. E già perchè il giorno che esce la sfida una capatina al sito MTC è d'obbligo!
Questi gusti sono  tipicamente autunnali: crema alla castagna e crema al gusto strudel
Crema alla castagna, in pratica una pasticcera, la mia ricetta supercollaudata al micronde, a cui ho aggiunto crema di marroni alla vaniglia e poi una crema allo strudel con pasticcera preparata con succo di mela concentrato come dolcificante, cannella e pezzetti di mela tagliati finissimi (ma da aggiungere all'ultimo.
Ma passiamo alla ricetta, che dedico al mio Vince, sicura che avrebbe apprezzato...eccome!



Ingredienti

Pasta sfoglia (circa 50 mignon)

per il panetto
1750 g burro
75 g farina 00

per il pestello
175 g farina 00
75 g burro
5 g sale
5 g di malto (io miele)
25 g di scqua fredda
30 g di vino bianco secco

Crema pasticcera ai marroni
2 tuorli (35g)
45 di zucchero
15 amido di mais
200ml di latte
150g di confettura di marroni

cioccolato fondente tritato

Crema pasticcera alla mela e cannella
2 tuorli (35g)
45 di succo di mela concentrato
15 amido di mais
200ml di latte
1 cucchiaino di cannella
1/2 mela a brunoise

Pinoli tritati


Come prima operazione preparare il panetto.
Amalgamare il burro freddo da frigo a pezzetti con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Dare la forma a rettangolo e poi avvolgere con pellicola e mettere in frigo per un’ora e mezzo.

Preparare il pestello: unire la farina e il burro (in planetaria munita di gancio, se si possiede o impastando a mano in una ciotola) con i liquidi: l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso.
Lavorare l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto. Dare una forma a rettangolo e mettere in frigo per 30 minuti.

Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e stenderlo con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare delle dimensioni triple in larghezza rispetto al panetto.
Posizionare al centro il panetto e richiudere con il pestello come fosse un anta della finestra (vi piace la similitudine?).

Ora si inizia con le pieghe e qui vi metto  infografica di Dany.
Più spiegata bene di così non si può!
Dopo il pacchetto (nella foto a due, noi a tre con la finestra e le ante (;)), si procede con un giro a 3 3 un giro a 4. poi si riposa in frigo per 45 minuti.
Ora si procede ancora con 1 giro a 3 e 1 giro a 4, poi 30 minuti  in frigo.
Ancora con 1 giro a 3 e 1 giro a 4, e ancora a freddo per 30 minuti ( se avete dubbi, Francesca l'ha spiegata nei minimi particolari).

Ora eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia è pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora, io per una notte).

Riprendere l'impasto e tirare la pasta con il mattarello, (non usare la sfogliatrice casalinga, anche il foro più grande risulta sempre troppo sottile e si rovina la pasta) piuttosto sottile circa 2 mm, tagliare delle strisce lunghe il doppio della misura del cannoncino che volete fare e alte circa 1,5cm, nel mio caso erano lunghe 12 cm.

Avvolgere sul cono partendo dalla punta e cercando di mantenere ad ogni giro la stessa distanza dal precedente, sul finire tirare un poco la sfoglia e chiudere.
Passare in frigorifero per circa 10 minuti.

Estrarre dal frigo e spennellare con tuorlo d'uovo sbattuto con due cucchiaini di acqua e cospargere con zucchero semolato.
Disporre sulla leccarda del forno ricoperta con carta forno, avendo l'accortezza di girarli tutti dalla stessa parte con la base del cono rivolta verso la ventola del forno.





Cuocere in forno già caldo a 180°C funzione ventilato per 10-12 minuti.
Lasciare raffreddare per 5 minuti prima di sfilarli dal cono. Lasciarli raffreddare completamente prima di farcirli.


Crema pasticcera ai marroni
Unire tuorli e zucchero mescolare molto bene con frusta (usare la frusta, mi raccomando!), unire l'amido setacciato mescolare di nuovo, diluire con il latte . Passare al micronde per 2 minuti a max potenza, mescolare bene, ancora due minuti e poi mescolare bene.
Unire la marmellata di castagne alla vaniglia, mescolare bene, se tende e liquefarsi (a me è successo) continuare con la cottura al microonde 1 minuto, mescolare, ancora 1 minuto, mescolare..fino alla consistenza voluta  (dice infatti Bressanini che aumentando gli zuccheri si potrebbe avere un problema di gelificazione, da risolvere aumentando i tempi di cottura).



Crema pasticcera alla mela e cannella
Unire tuorli al succo di mela mescolare molto bene con frusta (usare la frusta, mi raccomando!), unire l'amido setacciato mescolare di nuovo, diluire con il latte.
Passare al micronde per 2 minuti a max potenza, mescolare bene, ancora due minuti e poi mescolare bene. Aromatizzare con cannella.

Con l'aiuto di una tasca da pasticcere riempire i cannoncini e decorare  con cioccolato fondente tritato quelli con la pasticcera alla castagna, e con pinoli tritati quelli con la crema al gusto mela e cannella.

L'interno dei cannoli sarebbe bene passarlo con burro di cacao sciolto, aiutandosi con un pennello, in modo da isolare la pasta dall'umidità della crema, non mi sono cimentata perchè essendo così piccini non avevo nessun pennello adeguato, in ogni caso ho assaggiato i cannoli riempiti il giorno precedente (e mantenuti in frigo) ma non ho riscontrato che il cannolo risultasse poco croccante... erano ottimi!

Con questa ricetta partecipo all'MTC n.68

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venerdì 13 ottobre 2017

Crema di peperoncini




Qualche settimana fa ho trovato condivisa su Fb la ricetta di questa crema, e  mi ha subito incuriosito, dopo aver letto la preparazione mi sono convinta a provarla; mi sembra che abbia tutte le carte in regola per essere un' ottima alternativa al classico peperoncino in polvere.
E' preparata con i peperoncini del mio orto, prendendo spunto da una ricetta di Teresa.

Sapete che di peperoncini ne esistono tantissime varietà e con piccantezza molto diversa, esiste infatti una classifica secondo una scala definita.
La piccantezza  si misura in scala di Scoville ed è tipica di ogni tipologia, ma  può variare anche in base al clima, al terreno e al luogo di coltivazione.

Questo metodo di conservazione lo preferisco alla classica  essiccazione. Quest'ultima mi lascia sempre tanti dubbi: sul grado di secchezza del prodotto, sulla polvere che si deposita inevitabilmente  (ci si impiega diversi giorni)e sulla possibile presenza e contaminazione di muffe.
Non dobbiamo tralasciare poi la problematica macinazione, che disperde nell'ambiente  tutta la polverina portando irritazione agli occhi e pure alle vie respiratorie.
A livello gustativo inoltre è molto più piacevole, forse dovuto al profumo.
Questa crema di peperoncini ha solo pregi,  proprio per questo ho voluto pubblicarla e  ve la consiglio caldamente! Grazie Teresa!


Ingredienti

Peperoncini (io 350g)
100ml di aceto di vino bianco
sale
olio evo

Lavare e asciugare  i peperoncini.
A questo punto indossare i guanti monouso ed evitate di toccarvi occhio o viso, con uno spelucchino o un coltello affilato togliere il picciolo, aprire i peperoncini e togliere i semi interni.
Mettere a bollire 1 litro di acqua con l'aceto, a bollore aggiungere i peperoncini aperti, controllare quando ritorna il bollore e a quel punto impostare 1 minuto.
Passato il tempo, scolare e lasciare asciugare nel colino per un paio di ore.
Mettere nel boccale del minipimer e frullare alla massima velocità in modo da ottenere una crema omogenea.
Rimettere la crema nel colino e lasciare scolare per 1 notte (almeno 12 ore), passaggio molto importante per eliminare l'acqua di vegetazione, che comporta un rischio nella conservazione.
Passato il tempo condire la crema con sale (io due pizzichi) e olio evo (io due cucchiai).
Invasare, coprire con olio e conservare in frigorifero.
Volendo è possibile sterilizzare in modo da poterlo conservare più a lungo.

Il profumo è delizioso e il sapore pure, nel mio caso non risulta molto piccante e quando faccio gli spaghetti aggiungo mezzo cucchiaino per 200g di pasta.

martedì 10 ottobre 2017

Capesante al vino bianco con crema di cannellini



Ed eccomi con un'altra ricetta per Il Recipe-tionist di Flavia, questo mese ho esagerato per tre ricette, dopo tutto il blog di Giuly è una vera miniera d'oro, ne ho in serbo ancora un paio da provare assolutamente, ma lo farò in seguito, proprio non ce la faccio a pubblicarle entro il termine (15 ottobre). Quindi mi raccomando se volete partecipare correte qui, leggete il regolamento e buttatevi, è un gioco davvero speciale!
Quindi vi lascio queste capesante al vino bianco, una vera ghiottoneria, alla ricetta non ho apportato variazioni, ma solo un'aggiunta di colore rosso, che può essere pomodoro fresco (come in questo caso) in modo da rendere il piatto colorato e fresco adatto alla stagione estiva, oppure chicchi di melagranata, per donargli una veste natalizia... e poi porta pure fortuna!
Neanche da dire che il piatto è stato davvero apprezzato e l'ho già iscritto nella lista degli antipasti della Vigilia di Natale!
Grazie Giuly è stato un vero piacere, scorrere il tuo blog dall'inizio alla fine, tornerò spesso a trovarti!



Ricetta di Giuliana (qui)
Ingredienti per 4 persone

12 /20 capesante (da 3 a 5 a  testa)
30g di burro
1 spicchio d'aglio
80ml di  vino bianco
sale, pepe


per la crema di cannellini:
1 piccola cipolla
300g di fagioli cannellini già cotti
1 ciuffetto di salvia
2 cucchiai di olio evo
100ml di brodo vegetale
 sale, pepe


per gli spinacini:
2 manciate scarse di spinaci novelli
1 cucchiaio di olio evo
sale

pomodori o melagrana


Pulire le capesante eliminando il corallo, lavarle bene e asciugarle con carta assorbente.
Sciogliere il burro in padella antiaderente e quando spumeggia, aggiungere le capesante, lasciarle dorare da tutti i lati, sfumare con il vino bianco.
Aggiustare di sale e pepe
Lasciare cuocere qualche minuto a fuoco alto così da restringere il sughetto e lasciar colorire le capesante.
Tenere in caldo.

Scolare i fagioli, (sciacquateli abbondantemente se fossero quelli in scatola).
In una padella scaldare l'olio, aggiungere la cipolla tritata e la salvia, lasciar appassire un paio di minuti a fuoco basso (attenzione a non far bruciare la cipolla), unire i fagioli, aggiungere il brodo vegetale o anche solo acqua calda.
Lasciare cuocere qualche minuto, regolare di sale e di pepe.
Togliere la salvia e frullare con il minipimer fino ad avere una salsa abbastanza densa, se fosse troppo densa si può allungare con il brodo vegetale. Tenere in caldo.

Lavare gli spinaci novelli e asciugarli e poi passarli in padella con olio, lasciandoli rosolare per qualche minuto. Aggiustare di sale.Scolare e asciugare con carta assorbente, per evitare che perdano l'olio in eccesso.

Lavare un pomodoro, togliere la pelle e tagliare a cubetti piccoli, se invece questo antipasto fosse da servire per le feste natalizie, sgranare mezza melagranata e asciugare i chicchi  il più possibile con carta assorbente.

Assemblare il piatto: cospargere la crema di cannellini sul fondo del piatto formando un velo di salsa omogeneo,  appoggiarvi le capesante saltate, decorare con qualche foglia di spinacio saltato, cubetti di pomodoro (per dare colore) o chicchi di melagranata.


Con questa ricetta partecipo al Recipe- tionist  di Flavia!