mercoledì 16 agosto 2017

Biscotti al parmigiano farciti con confettura di cipolle rosse



Oggi è la giornata nazionale delle confetture per il nostro Calendario del Cibo Italiano, una festa davvero sentita, soprattutto per noi appassionate di cucina che in questo periodo, in cui la frutta è ai massimi livelli di maturazione e bontà ci divertiamo a preparare queste conserve per l'inverno.
E' sufficiente avere buona volontà,  frutta ben matura e sana e zucchero come conservante, il gioco è fatto!
Oggi però vi propongo una confettura particolare, anzichè mettere sotto zucchero della frutta, si sono utilizzate delle cipolle rosse, cipolle rosse speciali, coltivate all'Isola d'Elba.
Già perchè oggi vi presento Il Capepe, un laboratorio artigianale di conserve, che si trova a Marciana e prende il nome da una collina proprio lì vicino.
I proprietari hanno capito che si trovavano in luogo magico, e proprio confrontandosi con gli anziani del luogo,  hanno scoperto che lì vicino c’erano frutti dimenticati che nessuno raccoglieva più (hanno riscoperto addirittura il "nerucciolo, un fico tipico di quest'isola, ormai sconosciuto a tutti).
Il loro operato parte dalla raccolta di prodotti naturali, nei boschi e nei campi di amici e parenti, dove sono sicuri delle caratteristiche del terreno e di ciò che produce, lavorano poi subito il prodotto senza farlo stazionare in frigorifero, ottenendo così dei prodotti superlativi.
Per  avere maggiori informazioni vi consiglio un passaggio nel loro sito (qui) e se vi trovate all'Elba una visita al loro negozio, che chiamarlo così è riduttivo, essendo quasi dentro la roccia delle mura cinquecentesche di Marciana alta. Questo è un luogo accogliente e magico in cui troverete esposte non solo prodotti ma anche sculture di legno e di pietra di Mariano Lazzarin e Oasi degli Dei.

Per dar risalto ad una confettura così speciale ho pensato ad uno stuzzichino per l'aperitivo:
un biscotto salato al Parmigiano Reggiano, ma farcito... cosa ne dite?





Ingredienti (20 biscotti circa)

125g di farina debole
125g di farina di grano saraceno
100g di burro a pomata
100g di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 tuorli
1 pizzico di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
acqua fredda
20ml di latte


Confettura di cipolle rosse de Il Capepe
sesamo nero
sesamo
semi di papavero




Mettere nel mixer le farine con il burro, azionare per 10-15 secondi fino ad ottenere un composto sabbiato, unire poi il formaggio, sale e zucchero, i tuorli.

Azionare ancora, aggiungere qualche cucchiaio di acqua fredda in modo da amalgamare l'impasto.

Avvolgerlo in una pellicola, mettere in frigo per almeno 30 minuti (io, una notte).

Riprendere l'impasto, renderlo plastico maneggiandolo con  le mani, stenderlo sulla spianatoia con il mattarello aiutandosi con un velo di farina, spessore 0,4 cm circa).

Tagliare i biscotti: uno rotondo e uno a ciambella (poi andranno accoppiati).

Posizionarli sulla leccarda del forno foderata di carta forno.

Spennellare un velo di latte su ogni ciambella e cospargere di sesamo o di semi di papavero.

A piacere il sesamo può essere tostato precedentemente in padella in modo da renderlo più aromatico.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 10 minuti circa (funzione ventilata).

Rimuovere dalla teglia e farli raffreddare su gratelle.

Quando risulteranno a temperatura ambiente, si spalmerà la confettura di cipolle rosse sul biscotto tondo, che poi verrà accoppiato a quello cosparso di semi.

Servire con un Prosecco freddissimo!


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


domenica 13 agosto 2017

Waffle Foresta nera, un trionfo di golosità



Oggi si provano i waffle dal magico libro "Crepe is the new black" della collana MTChallenge, so già che sarà  un successo,  non si può sbagliare, è tutto così chiaro e curato nei minimi dettagli!
Tutte le ricette provate e riprovate, descritte benissimo e con una parte iniziale da leggere e rileggere in modo da farne tesoro.
Questa, in particolare, mi ha colpito particolarmente per gli ingredienti, ricorda proprio la classica torta tedesca, ed ero sicura il mio ragazzo avrebbe apprezzato.
Quindi in occasione del suo ritorno da un camp di basket, ho voluto fargli la sorpresa... che è stata graditissima!
Curiosità: ho provato a congelare i waffle, li ho avvolti in una stagnola e divisa ad uno ad uno con la pellicola. In questo modo è possibile anche scongelare un waffle alla volta. E' sufficiente lasciare a temperatura ambiente una trentina di minuti ed il gioco è fatto! Se li preferite tiepidi passateli 20 sec al microonde! Risultato ottimo!

Ingredienti (per 10 waffle)
260g di farina
35g di cacao
2 cucchiaini di lievito per torte
70g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di sale
2 uova
80g di burro fuso
430ml di latte

Panna montata
cioccolato fondente
amarene sciroppate




Setacciare la farina con il lievito e il cacao (questo passaggio è essenziale per non avere grumi nell'impasto), incorporare lentamente il latte mescolando con la frusta a mano.
Infine unire il burro e l'uovo. Aggiungere il sale e lo zucchero, mescolare bene sempre con la frusta.
Lasciare riposare una mezz'oretta in fresco.


Scaldare la cialdiera elettrica (io sul 3), quando risulta ben calda, si spegnerà la spia, aprire e colmare con la pastella (5 cucchiai da minestra, per la mia piastra), richiudere e cuocere per 2 minuti.
Alzare il coperchio, controllare la cottura e togliere il waffle.
Continuare così fino alla fine della pastella ne usciranno una decina.
Lasciare raffreddare e poi farcire con panna montata, amarene sciroppate con sciroppo (lo sciroppo tende a smontare la panna.... ma è così buono!!!!) e grattugiata di cioccolato fondente.

Servire subito.

E' possibile preparare prima i waffle e poi farcirli al momento,come spiego prima si possono pure congelare!


giovedì 3 agosto 2017

Peperoni ripieni saporiti




Oggi giornata nazionale del Peperone, al Calendario del Cibo Italiano.
L'ortaggio che fa davvero estate!
Colorati, dolci, saporiti, un pieno di vitamina C con sali annessi che durante le estati calde, come questa sono un vero toccasana!
A casa mia in estate il peperone è sempre presente in tavola, spesso in insalata con i pomodori, per dare colore e sapore, ma anche passato in padella con pane e/o con mandorle o al forno.
Oggi ho voluto proporre i peperoni ripieni di pane e aromi, una ricetta di casa, che mi sono accorta di non aver ancora trascritto sul blog, quindi, quale occasione migliore di questa?
Questi peperoni sono un mix tra i peperoni ripieni e i peperoni gratinati, si utilizzano infatti le falde come contenitore da riempire, non consiglio assolutamente di utilizzare mezzo ortaggio, in quanto il ripieno, che è molto saporito, risulterebbe preponderante nel gusto e dando luogo ad una preparazione troppo saporita, quasi salata, quindi attenetevi alla ricetta anche per questi particolari e vedrete che non resterete delusi!



Ingredienti per 4 persone

2 peperoni grandi
4 cucchiai colmi di pane grattugiato
2 cucchiai di capperi dissalati
2 cucchiai di origano essiccato
6 pomodori datterino
4 acciughe sott'olio
sale
Olio evo q.b.

Lavare i peperoni e tagliarli a metà e poi in quarti, oppure seguendo gli "spicchi", in modo da ottenere dei contenitori ideali da riempire. Salare l'interno e girarlo in modo da far perdere l'acqua di vegetazione.
Preparare la farcia: mettere tutti gli ingredienti in una ciotola dopo aver tritato i capperi, tagliato i pomodorini e le acciughe.
Aggiustare di sale (attenzione che se i capperi non sono ben dissalati si rischia di esagerare nella sapidità!) e bagnare con olio (nel senso aggiungere 1 cucchiaio alla volta fino a rendere il composto ben unto).
Mettere 2 cucchiai di acqua in una teglia, posizionare il peperone e riempire con la farcia.
Cuocere in forno a caldo a 180°C per circa 30 minuti con attivata la funzione grill, in modo da formare la classica crosticina.
Si possono servire tiepidi o a temperatura ambiente (che io preferisco!).

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano



mercoledì 2 agosto 2017

Gelo di mandorle


Oggi il Calendario del Cibo Italiano festeggia la giornata del gelo!
Un dolce al cucchiaio, tipico della Sicilia, una regione che adoro, per i panorami ricchi di angoli incantevoli e accoglienti, per gli abitanti, simpatici e ospitali, per la cucina ricca e mediterranea.
Questa regione particolarmente ricca di prodotti agricoli d'eccezione, ha adattato la sua cucina a queste materie prime, cosa che spesso accade, ma che qui ha raggiunto davvero livelli incredibili.
Il gelo in particolare viene preparato con tanti frutti diversi, dall'anguria (chiamato mellone, qui la mia ricetta), al melone passando per i fiori di gelsomino. In questo caso ho provato a realizzarlo con il latte di mandorla e la ricetta mi è stata gentilmente passata dalla cara amica Katia Zanghi.
Grazie Katia, ha riscosso un gran successo!!!


Ingredienti per 4 porzioni

500ml di latte di mandorle
100g di zucchero
50g di amido di frumento (frumina)
1 cucchiaino di cannella
cioccolato fondente
mandorle a lamelle


Agitare la confezione di latte di mandorle, unire in una ciotola l'amido, lo zucchero e il latte.

Mescolare bene con una frusta fino a sciogliere completamente lo zucchero e l'amido.

Sciogliere completamente ogni grumo, portare successivamente sul fuoco e scaldare fino a quando non si addensa.

Porzionare nelle vaschette d'alluminio monodose. mettere in frigo per almeno 4 ore, meglio 1 notte.

Tostare le lamelle di mandorle in una pentola antiaderente.

Prima di servire sformare il gelo, grattugiare il cioccolato fondente e cospargere di mandorle tostate.


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano

venerdì 28 luglio 2017

Spaghetti al limone e basilico



Oggi è la Giornata nazionale del limone, il principe degli agrumi, sia per la sua versatilità sia per le proprietà infinite.
Il limone può essere davvero utilizzato a "tutto pasto" dai primi piatti ai dolci passando per i secondi.
Oggi ho pensato di proporre un primo piatto veloce e molto fresco, ideale per la stagione estiva, per una spaghettata senza pretese, ma che amano i gusti decisi.
Per prepararla è sufficiente il tempo di cottura della pasta, 10-12 minuti, non di più e mentre la pasta cuoce ci si dedica al condimento.
Vedrete, sarà un successo!


Ingredienti per 4 persone

350g di spaghetti
1 limone non trattato
1 spicchio di aglio
1 rametto di basilico
40ml di olio evo
50g di Parmigiano Reggiano grattugiato
sale e pepe



Mettere a bollire abbondante acqua salata e al bollore unire gli spaghetti da cuocere per quanti minuti sono riportati sulla confezione.
In una larga padella scaldare l'olio e unire l'aglio spellato e leggermente schiacciato, lasciar rosolare facendo attenzione a non bruciarlo.
Quando ben rosolato toglierlo dall'olio e lontano dal fuoco aggiungere il succo del limone filtrato, riportare sul fuoco, abbassare la fiamma e far ridurre per circa 2 minuti. Unire le foglie di basilico, un pizzico di sale e la buccia del limone grattugiata. oltre  a qualche strisciolina ricavata con il rigalimoni.
Quando gli spaghetti risultano cotti, scolarli (conservando qualche cucchiaio di acqua di cottura), saltarli in padella con il sugo di limone e basilico, mantecare con il formaggio e cospargere con pepe appena macinato.
Servire decorando con listarelle di limone e foglie di basilico fresche.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


mercoledì 26 luglio 2017

Insalata di polpo e cannellini


Oggi il Calendario del Cibo Italiano celebra la giornata del Polpo.
Quel mollusco cefalopode, che a dispetto del nome, è decisamente saporito e molto apprezzato.

Per cucinare il polpo e  mantenerlo tenero all'assaggio, è doveroso sfibrarlo e per fare ciò può essere utile batterlo con il batticarne o strofinarlo su di una superficie ruvida sciacquandolo abbondantemente, più facile ancora però è congelarlo (il freddo spezza le fibre).
A dire la verità qui in Pianura Padana lo si trova solo congelato e quindi tutte queste procedure si possono evitare, si procederà a scongelarlo in frigorifero e successivamente lavarlo e pulirlo.
Consiglio l'uso di guanti usa e getta, prima di eliminare, occhi, becco e interiora (rigirando la testa), perchè potrebbe macchiare l'oro (sempre che indossiate anelli, per esperienza personale ho dovuto far rodiare la vera che era stata intaccata).
Altro segreto per mantenerlo morbido è farlo raffreddare nell'acqua di cottura.
Ma passiamo alla ricetta, un'insalata estiva a base di polpo e fagioli cannellini, il tutto condito con olio extravergine di oliva di prima qualità, succo di limone e aromi.
Questa insalata è davvero gustosa e un po' insolita, è tratta dal libro Insalate da Tiffany e la trovo ideale per le cene estive come piatto unico o anche servita come antipasto nelle cene tra amici.



Ingredienti
(per 2 persone, piatto unico)
(per 4 persone, antipasto)

800g di polpo
150ml di aceto di vino bianco
400g di fagioli cannellini secchi (800g già cotti)
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
2 gambi di sedano (senza foglie)
Olio evo
due cucchiaini di succo di limone
scorza di limone non trattato
Sale



Dopo aver fatto ammollare i fagioli cannellini in acqua per una intera notte o per il tempo riportato sulla confezione, scolarli e cuocerli in acqua fredda completamente coperti.
Portare a bollore, abbassare la fiamma al minimo e proseguire la cottura per un paio di ore, fino a che risulteranno teneri. Scolarli e lasciarli raffreddare, altra possibilità è usare quelli in scatola (forse meno saporiti, ma molto più comodi!).
Scongelare il polpo in frigorifero per una notte, pulirli come spiegato sopra, sciacquarli abbondantemente e metterli in pentola con acqua e aceto (l'acqua deve coprirli), mettere un coperchio e cuocere per 30-40 minuti.
Spegnere e far raffreddare in quell'acqua prima di scolare.
Raffreddato, verrà spellato e tagliato a tocchetti.
Mettere in una zuppiera con i fagioli il sedano tagliato a pezzetti, la scorza di limone, aglio tritato finissimo e prezzemolo sempre tritato.
Condire con olio evo, sale, pepe (a piacere) e succo di limone.
Servire subito.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


domenica 9 luglio 2017

Panzerotti pugliesi per Quanti modi di fare e rifare


Eccoci con la rubrica Quanti modi di fare e rifare, oggi ci trasferiamo in Puglia a preparare i famosi Panzerotti, si proprio quelli fritti!
Tanti anni fa, andavo all'Università a Milano e ricordo di una friggitoria pugliese, nelle vicinanze di Piazza Duomo, che vendeva questi panzerotti deliziosi, nonostante la nostra facoltà fosse in zona Città Studi, spesso, quando avevamo un ritaglio di tempo, andavamo in pellegrinaggio ad assaggiare quelle bontà,  sfidando intemperie, folla, metro e bus!
Quando ho letto di questo appuntamento, mi sono detta che non devo assolutamente mancare, ed infatti eccomi qua ad imparare l'impasto preciso!
Mi sono attenuta all'impasto base n.3 della Cuochina e il risultato è stato ottimo! Le tre fasi di lievitazione e gli ingredienti stessi lo rendono ideale per essere fritto, infatti risulta tutto molto asciutto!
Per i ripieni ho scelto in base a quanto trovato in frigo, ma il classico pomodoro e mozzarella non deve mancare mai ricordatelo!




Ingredienti per 6 panzerotti

Lievitino
50g di farina adatta al rinfresco del lievito madre
50ml di acqua
2 g di lievito di birra

Impasto
210g di farina per pizza
lievitino
105g di acqua
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
sale

olio per friggere

Ripieni
pomodoro/mozzarella/origano
speck/stracchino
melanzane/ricotta salata

Preparare il lievitino: mescolare il lievito  con acqua e farina, far lievitare fino al raddoppio ed usare nell'impasto (circa 30 minuti).

Sciogliere il lievitino con acqua e olio, aggiungere la farina setacciata ed impastare fino ad ottenere una pasta elastica. Mettere a lievitare fino al raddoppio (circa due ore).
Nel frattempo preparare i ripieni, tagliare i pomodori a cubetti, salare con un pizzico di sale e metterli in un colino, friggere i cubetti di melanzana e passarli su carta assorbente, tagliare la mozzarella e metterla in un colino a spurgare. Gli ingredienti dei ripieni devono essere il più asciutto possibile.

Riprendere l'impasto, pesarlo (il mio era 420g), dividere in 6 pezzi da 60-70g circa e formare delle palline, coprire con un canovaccio e far riposare per un’ora circa.

Stendere un pezzo per volta con la punta delle dita, mettere al centro il condimento desiderato, chiudere a libro e premere bene i bordi, in modo che il condimento interno non fuoriesca.

Friggere in abbondante olio caldo (circa 3-5 minuti) e farli sgocciolare su carta assorbente.

Servire subito.




Con questa ricetta la rubrica Quanti modi di fare e rifare 
va in vacanza ...

ci rileggeremo a settembre con il pollo in fricassea !!!

Buone vacanze!

venerdì 7 luglio 2017

Torta Barozzi, la mia ricetta




La torta Barozzi è un mito per noi emiliani, è una torta al cioccolato favolosa, dal profumo di caffè e dal gusto di mandorle e arachidi, oltre che di cioccolato.
Purtroppo o per fortuna  la ricetta originale è rimasta segreta e viene custodita nella pasticceria di Vignola, dove è stata creata dal sig Eugenio Gollini nel lontano 1886, dico purtroppo perchè una bontà simile sarebbe piacevole prepararsela con le proprie mani, ma anche per fortuna perchè solo così questa torta assume un che di magico!
Ho provato a riprodurla, più volte, studiando gli ingredienti, le proporzioni e il procedimento ideale, facendo ogni volta piccole modifiche, una alla volta, con metodo scientifico!
Questa mi sembra abbastanza simile, ma può essere migliorabile. Sotto scrivo le variazioni che vorrei provare la prossima volta, se cambierò qualcosa, riaggiornerò il post.
Mi raccomando utilizzate materie prime di qualità, soprattutto il cioccolato deve essere ottimo, essendo l'ingrediente principale.
Intanto assaggiate questa mia, pubblicata nella giornata in cui il Calendario del Cibo Italiano celebra il cioccolato, mi sembra ideale per l'occasione, che ne dite?





Ingredienti
80g di burro
150g di zucchero
3 uova medie
250g di cioccolato fondente 70%
100g di mandorle pelate
50g di arachidi (non salate!)
2 cucchiai colmi di caffè macinato
50ml di rum
1/2 bacca di vaniglia
cacao





Sgusciare le arachidi e togliere la pellicina.
Tostare le mandorle pelate e le arachidi per qualche minuto in forno caldo a 200°C.
Tritare non appena risultano raffreddate, con 50g di zucchero.
Sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato, in mod da ottenere una crema fluida.
Sgusciare le uova e dividere gli albumi dai tuorli. Montare i tuorli con il restante zucchero, fino a quando scrive, unire poi il cioccolato fuso con il burro, le mandorle e le arachidi tritate, i semi di mezza bacca di vaniglia, il rum.
Montare a neve gli albumi e poi unirli al composto cercando di non smontarli, con un movimento dal basso verso l'alto con un leccapentola.
Foderare con carta forno una teglia quadrata o una teglia di 24cm di diametro (in modo da ottenere
una torta di circa 3-4 cm) e cuocere in forno già caldo a 170°C per 25 minuti circa. Appena finito la cottura togliere dallo stampo afferrando la carta forno.
Lasciare raffreddare prima di togliere la carta forno, tagliare a quadrati e poi cospargere con il cacao.

Variazione che vorrei provare la prossima volta: cuocere con sopra carta di alluminio in modo che non si formi la crosticina sottile, la servirò poi con la stagnola, proprio come quella originale.


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


domenica 2 luglio 2017

Le crescentine di Pavullo, conosciute come tigelle


Eccoci al 2 luglio, ultimo appuntamento estivo dell'Italia nel piatto prima delle meritate vacanze estive.
In questo appuntamento abbiamo deciso di intrattenervi con fiere, sagre e feste estive; in tutta Italia con l'arrivo della bella stagione le feste a carattere enogastronomico si moltiplicano, ogni week end è all'insegna dell'uno o dell'altro piatto, personalmente lo considero un modo alternativo per far conoscere la cucina e il territorio.

In Emilia Romagna c'è l'imbarazzo della scelta, così dopo aver fatto un'accurata ricerca ho deciso di parlarvi della sagra delle crescentine, che si tiene ogni anno a fine agosto, da più di 30 anni, a Pavullo in Frignano, in provincia di Modena. Si tratta di un evento enogastronomico incentrato sulla valorizzazione del prodotto tipico del territorio con la partecipazione dei gruppi frazionali, lungo del vie del centro storico, che propongono la degustazione della crescentina in tutti i modi più tradizionali con musica e animazione
La “crescentina” è una piccola focaccia tipica della provincia modenese ed in particolare di Pavullo, Da molti, anzi ormai tutti, la “crescentina” viene chiamata “tigella”, dal nome dello strumento utilizzato anticamente per cuocerla, solo in questi luoghi mantengono la denominazione tipica.

Le tigelle erano dei dischi di terra, realizzati con argilla resistente alle alte temperature, con incisioni utili a decorare le facce del prodotto: tra le figure più comuni una stella a sei punte, ma nelle case più nobili vi si riportavano addirittura gli stemmi familiari. Questi dischi venivano sovrapposti accanto al fuoco del camino in pile piuttosto alte, alternando alle tigelle pasta e foglie di castagno che servivano a cedere aroma e umidità alla crescentina.
Oggi esistono delle tigelliere in ghisa o in ferro, sono in pratica una piastra con coperchio che  presenta zone delineate in cui posizionare l'impasto, possono scaldarsi elettricamente o sul fornello.
Nel mio caso  ho cotto le crescentine in una padella antiaderente con fondo spesso.
Ora passiamo alla ricetta delle crescentine, vero nome, ma se volete farvi capire da tutti... chiamiamole tigelle! ;)




Ingredienti:

250 g di farina
1 cucchiaio di strutto
1 cucchiaino di sale
100ml di latte
3 g di lievito di birra
25g di acqua

Farcitura:
cunza modenese
prosciutto crudo
pancetta
 .... a piacere!



Sciogliere il lievito in acqua tiepida (37°C).
Aggiungere alla farina il sale, il latte, l’acqua in cui è stato sciolto il lievito.
Impastare fino ad ottenere un impasto incordato, aggiungere poi lo strutto, poco alla volta, continuare ad impastare e all'occorrenza aggiungere un poco di latte.
Continuare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo da lasciar lievitare fino al raddoppio, circa due, tre ore.
Riprendere l’impasto, con l'aiuto del mattarello formare una sfoglia di circa 1 cm di spessore, tagliare con un coppapasta o un bicchiere.
Cuocere le crescentine nell’apposita tigelliera, o in padella (fondo spesso, così da rendere la cottura omogenea), a fuoco alto per 1-2 minuti, abbassando la fiamma e rigirando di tanto in tanto facendo attenzione a non bruciarle, in tutto sono necessari una decina di minuti.



Gustatele ancora calde con i condimenti che più gradite,dal prosciutto crudo, alla pancetta, dal salame al gorgonzola, ma non dimenticate di assaggiarlo con la cunza modenese, un battuto di lardo con rosmarino (solo gli aghi) e un poco di aglio, a cui viene aggiunto Parmigiano Reggiano grattugiato... ecco così è davvero il massimo!!!!

Ecco le sagre delle altre regioni...


Liguria:  Le turle e la festa delle erbe nella valle Arroscia  

Lombardia: La Sagra dei Chisciöi in Valtellina 

Veneto: La sagra del pesce di Chioggia - 80a  edizione

Friuli-Venezia Giulia: Festa del Prosciutto di Sauris 

Emilia Romagna: Le crescentine di Pavullo

Toscana: I brigidini di Lamporecchio 

Umbria: Crostini al tartufo scorzone

Abruzzo: La Sagra del Pesce Fritto

Campania: Confettura di melanzane al peperoncino per "la Sagra della Melanzana a Santa Maria la Carità" 2017   

Puglia: Il pasticciotto salentino 

Calabria:  Sagra della nduja di Spilinga

Sicilia: Insalata di Tombarello e Patate 

Sardegna: Porchettone con cremma di scorzone (Tartufo nero estivo) 

martedì 27 giugno 2017

Il mio Gelato all' Earl Grey Tea con shortbread cookies per Il Club del 27


E anche oggi si pubblica per il Club del 27, è o non è la data giusta, in fondo!
Che cosa è il Club del 27? Un club di amici che cucina per passione e assieme, che condivide successi ed insuccessi che cerca di crescere ed imparare a cucinare.
Tutto questo avviene tramite la condivisione, condivisione di ricette, viene scelto un tema e un certo numero di ricette con cui cimentarsi, durante il mese di cucina, condivisioni di eventuali problematiche insorte durante la preparazione, condivisione della risoluzione dei problemi, ma soprattutto dei risultati!
Insomma una "scuola alla pari", dove l'importante è partecipare!!!!

Questo mese ci siamo esibiti con i gelati, visto le temperature, l'argomento ci stava eccome, le ricette erano quelle della sfida n.22, correva l'anno 2012, ero già malata di MTC!
Questa è stata una delle mie sfide preferite e questo lo si può desumere dal numero di ricette inviate (ben 5!), quella in cui ho inviato più ricette in assoluto! Tutto questo grazie alla Mapi che ci aveva istruito alla perfezione, con tabelle e conteggi, che mi hanno appassionato all'invero simile!

Durante questo mese la problematica più evidenziata è stata lo scioglimento veloce del gelato, ma ci si è accorti che i punti più delicati nella preparazione sono:
- la crema inglese, che non deve essere troppo montata (l'aria è nemica del gelato!), quindi montare a mano i tuorli con lo zucchero fino a rendere il composto bianco,
-la cottura che deve essere tenuta sotto controllo sia per la pastorizzazione delle uova, sia per rendere più consistente la crema , che deve velare il cucchiaio, in fondo l'addensamento è dato solo dal tuorlo d'uovo,
- i tempi di raffreddamento (non bisogna assolutamente accorciarli!),
- le dosi di zucchero o alcolici (entrambi gli ingredienti agiscono come inibitori del congelamento).

Se riuscirete a rispettare queste regole il gelato perfetto è assicurato!

Per questo appuntamento ho scelto un gelato all'Earl Grey Tea, ideato da Eleonora, di una bontà senza limiti.
Proprio ieri leggevo che lo chiamano il gelato della colazione, beh, io l'ho pensato come gelato da merenda ... quella delle 17!
Infatti ho preparato i classici biscottini da tè, gli shortbread cookies, noti biscotti burrosi, ad alcuni ho dato la forma di cucchiaino, così da servirlo con il gelato e una parte li ho sbriciolati e inseriti nella preparazione a metà mantecatura.
Il risultato a mio parere è ottimo, e lo rifarò presto!
Dimenticavo, rispetto alla ricetta originale ho diminuito di 1/4 lo zucchero, e forse si potrebbe diminuire ancora un poco, ma così la cremosità è perfetta!

Ingredienti

per 800 ml di gelato

300 ml di latte
220 g di zucchero semolato
250 ml di panna fresca
48 g di tuorli (sono 3)
2 cucchiai colmi di tè earl grey

per Short bread cookies

120g di farina
75g di burro
40g di zucchero
1 pizzico di sale
1/4 di bacca di vaniglia





Preparare i biscotti: nel mixer lavorare il burro freddo con lo zucchero fino, in modo da amalgamare i due ingredienti.
Unire la farina setacciata, il sale e i semini della vaniglia.
Impastare in modo da non ottenere un impasto troppo sodo.
Avvolgerlo in una pellicola  e far riposare almeno 1 ora, meglio 1 notte.
Spolverizzare il piano di lavoro con un po' di farina, stendere l’impasto in uno spessore di circa mezzo centimetro e, con una rotella tagliapasta liscia, tagliate dei rettangoli di circa 3x8 centimetri, oppure altre forme volute.
Posizionare sula leccarda rivestita di carta da forno tenendoli distanziati tra loro, bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta.
Cuocere in forno già caldo a 170°C per circa 15-20 minuti. Devono essere appena dorati.


Preparare il gelato: miscelare il latte con lo zucchero (120g) fino a dissolvere quest'ultimo.
Inserire il té (io in foglie, ma si possono utilizzare anche le bustine) e portare quasi a bollore(circa 80°C), spegnere, coprire e lasciare in infusione il té per 15 minuti. A parte, montare i tuorli con lo zucchero (100g) fino a che il composto "scrive", con un cucchiaio (non utilizzate lo sbattitore elettrico).
Filtrare il latte per togliere il té, riportare il latte quasi a bollore, e poi versarlo a filo nel composto di uova e zucchero.
A questo punto il composto bisogna trasferirlo in un polsonetto, o pentolino a bordi alti e fondo spesso, riportare sul fuoco moderato, fino a che il composto arrivare a 85°C (se non avete il termometro, fate cuocere fino a che la crema ricopra il dorso di un cucchiaio di legno), altrimenti coagulerà e diventerà grumosa.
In seguito, mettere subito a raffreddare in acqua con ghiaccio, mescolando sempre perchè si raffreddi tutta. Se necessario, cambiare l'acqua e ghiaccio più volte.
Mettere la crema in frigo per almeno un'ora o anche tutta la notte.
Mischiare bene la panna fresca (e fredda) alla crema inglese (senza montarla!!!).
Mettere in gelatiera e mantecare, ci vorranno circa 45 minuti.
Dopo 35 minuti circa quando il gelato inizia a formarsi, sbriciolare 60 g di biscotti e aggiungerli al composto in gelatiera.
Terminato il gelato riporlo in una vaschetta, ricoprire con carta forno ben aderente alla superficie e chiudere. Rimettere in congelatore per almeno un'altra ora, (io consiglio una notte, le foto sono state fatte dopo due ore di congelamento).
Servirlo con biscotti a lato.

Con questo gelato e la tessera n. 31 partecipo al Club del 27



lunedì 26 giugno 2017

Il mio taglio al limone


E siamo ormai giunto all'ultimo lunedì di giugno, ultimo appuntamento prima delle vacanze estive della rubrica Light and Tasty.
Con questo caldo la voglia di cucinare e di mangiare è in pratica nulla, consigliamo di bere tanto, bibite, succhi, centrifugati, acqua, possibilmente senza zuccheri, con questa pratica evitate la disidratazione, malessere comune e frequente in estate.
Raccomandiamo di mangiare molta frutta e verdura, e se proprio volete coccolarvi potete concedervi un gelato o un sorbetto!
Proprio per questo l'argomento di oggi sarà: gelati e sorbetti.
Vi propongo un taglio al limone, una coppa molto rinfrescante e piacevole, senza dosi, in quanto lo potete preparare come volete a seconda dei vostri gusti... con tanta gazzosa se avete sete, con tanto gelato se volete godervi il gusto appieno!
Ma ecco come farlo...

Ingredienti

gelato al limone
gazzosa fredda
fetta di limone
menta fresca


In una coppa piuttosto grande dispensare due palline di gelato al limone.

Innaffiare con circa 200ml di gazzosa fredda (queste sono dosi di massima, non esiste una regola come ho scritto prima).

Decorare con una fetta di limone e un rametto di menta.

Servire subito con cucchiaino lungo e cannuccia (obbligatoria!).

Ecco altre proposte interessanti!


Toast con gelato allo yogurt e pesche di Carla Emilia

NanaCarruba ice cream con miele di timo di Consuelo

Frozen yogurt e frutti di bosco di Daniela

Cialda e gelato alla pesca di Eva  

Gelato allo yogurt senza gelatiera di Maria Grazia

Gelato al mango e peperoncino senza gelatiera di Milena

Buone vacanze a tutti dalla rubrica Light and tasty!!!!